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ADORO IL NUMERO TRE! BUON COMPLEMESE

Editoriali / Videoeditoriali / 24 novembre 2014

Eccomi qui, nella mia solita domenica sera solitaria, quando nel silenzio della mia casa mi ritiro davanti al pc per scrivere il mio post del lunedì.

La mia piccolina si è addormentata da poco e quando lo fa tra le mie braccia provo una grande emozione, come se tornassi a quella prima volta. La prima volta che l’ho tenuta tra le mie braccia e la prima notte che abbiamo trascorso insieme.
Ah le prime volte…
Non tutte le prime volte però sono così “da ricordare” e, diciamocelo, alcune andrebbero proprio cancellate -di alcune io eliminerei anche le volte che seguono…il problema è che sono troppe!-

Di Lui non ricordo la prima volta che l’ho incontrato, certamente non posso sbagliare il luogo, perché io ero di passaggio per una serata musicale, Lui invece lì ci lavorava tutti i santi giorni. Il mio passaggio durò alcuni mesi e più volte ho pensato che fosse gay, oltre che antipatico!
Ricordo perfettamente, però, che la prima volta che uscimmo insieme – e lo invitai io (emancipazione femminile dei tempi 2.0) fu la prima volta in cui sentii, mentre snocciolavo disinvolta e senza ritegno le domande della mia intervista de “la prima uscita -vediamo se con questo almeno ci posso uscire a cena-” comparve la tanto attesa “vocina” che mi diceva prepotente “è Lui… è proprio Lui!”

Nel casino del mio ultimo anno credevo fosse la solita speranza che mi portava ad auto convincermi di qualcosa che non era e non esisteva e invece…da quel “ti va di prendere un caffè con me lunedì, dai! Sarò in città per un appuntamento e se vuoi ci vediamo quando ho finito” al “ mi sa che diventi Papà”, il tempo è stato poco. Un tempo voluto da entrambi ed indubbiamente sancito dal destino. (ai molti che hanno vociferato una volta per tutte: non ci sono rimasta!)
Un figlio è una grande gioia –o almeno così dovrebbe essere- e lo diventa ancora di più se nel tempo, qualsiasi cosa succeda, ti ricorda che è il significato dell’amore, desiderato, aspettato e tanto fantasticato…e per adesso è così.

Tout court per me non è un figlio, certo! Ma ho desiderato tanto trovare uno spazio dove poter condividere qualcosa di più che un bel vestito, un cosmetico nuovo o una festa patinata (anche perché non sono Alessia Marcuzzi o Chiara Ferragni, quindi, evito!) Non ho più fatto videoeditoriali perché non voglio che qualcuno possa confondere il vero senso di questo spazio che non è per nulla fine a se stesso…
È già il terzo complemese e, finalmente, come per un neonato, anche il nostro sguardo può iniziare spingersi oltre. Cosa ne dite?

Buona settimana e scusate se pubblico a quest’ora ma la mia connessione casalinga è stata interrotta da forze superiori…

Vi abbraccio
Irene

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