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“NOI SIAMO TEMPO”

Editoriali / Sguardi / 20 novembre 2014


E
vasione dalla prigionia del quotidiano, dal grigiume di questa vita artificiale.

STOP!

Al crescere troppo in fretta, in un tutt’uno con le proprie esigenze, rinnegando in questa corsa un adolescenza mai vissuta in prima persona ma stereotipata su modelli prestabiliti di personalità, arrivi a vestire panni non tuoi ingabbiato in ordini da rispettare che volontariamente infrangi alzando la “cresta” in questa battaglia sorda di grida alla sopravvivenza.


FINE DELL’INTERMEZZO INNOCENTE

Ti ritrovi catapultata in una predominanza che tende al brivido osceno_sensuale
dove la luce della salvezza non stá nella liberta’ ma nella reclusione dei sentimenti, nel tenere il mondo fuori!
MA
… SE presti attenzione nel tuo “edificio corporeo” -groviglio di grigio fogliame ragnatelato- ai margini puoi ancora scorgere un parco dove la natura del tuo essere sembra aver trovato ristoro dall’esilio cittadino.


_
richiamo all’ ordine_


S
i tratterá di un canto di sfida o di Amore? Vorrei ritrovare quell’ intervallo musicale in un punto dello spartito dove si é dispersa una nota…

Piper per toutcourt.org

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